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Viôt - il disco

 

 

Sarà presentato sabato 22 giugno alle 21.30 nella suggestiva cornice del lago di Ospedaletto di Gemona (UD) il terzo disco dei Bakan, chiamato “Viôt”.
Dopo “Aradio” del 2001 e “A eletric 2006”

13 nuovi brani, aggiungendo poi una rivisitazione di Romancillo dal amôr galup, dei Povolâr Ensemble, già presente in una versione live nel cd Grops. Il mecanismo e las ripetizions, omaggio all’opera musicale di Giorgio Ferigo.

Il titolo:

Viôt in friulano ha molteplici significati: guadare, ma anche prendersi cura, fare attenzione e vigilare.
Questo vocabolo è presente in molte canzoni del disco che, inconsapevolmente, hanno trovato in viôt una sorta di traccia maggiore e di sentiero comune.

 

La musica:

le chitarre vengono amorevolmente grattugiate e il basso tormentato. La fisarmonica funge da calmiere e la batteria vanifica il tutto.
La voce impasta le canzoni, come sempre. Di certo un’evoluzione naturale dei primi due dischi.

 
Il gruppo: sempre quelli, un po’ più vecchi.

Alessandro Cum, Ivano Brollo, Mauro Di Giusto, Renzo Brollo, Riccardo Marchetti.

 
La presentazione:

Nell’ambito dei festeggiamenti delle notti di San Giovanni, a Ospedaletto di Gemona, nei pressi del lago, sabato 22 giugno ore 21.30


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Qualcosa. Di nuovo.

Guardare, prendersi cura, ma anche fare attenzione e vigilare.
Il termine
Viôt in friulano ha molteplici significati che si possono mescolare, sovrapporre, confondere.

Le canzoni del nuovo disco dei Bakan intendono fare proprio questo. Mescolare, sovrapporre, confondere.

Come sempre.
Giugno 2013